Terni è una città con una storia industriale che ne ha profondamente modellato l'identità, il lavoro, lo sviluppo urbano e la struttura sociale. Oggi quella storia continua ad avere un peso decisivo, ma il futuro della città non può essere letto soltanto attraverso l'acciaieria.
Negli ultimi anni sono emerse trasformazioni che riguardano l'intero tessuto cittadino: l'invecchiamento demografico, la difficoltà di trattenere i giovani, il rapporto tra formazione e lavoro, la vitalità del centro e dei quartieri, il commercio, la qualità degli spazi pubblici, la mobilità, l'ambiente, la sanità, la cultura, il turismo e nuove forme di fragilità sociale.
Accanto a questi problemi esiste però un patrimonio spesso sottoutilizzato: competenze professionali, esperienza industriale, associazionismo, volontariato, scuola, università, imprese, cultura, sport e cittadini che conoscono profondamente il territorio.
Officina Terni Domani nasce dalla convinzione che una parte importante del futuro della città dipenda dalla capacità di mettere in relazione queste risorse.
La domanda da cui partiamo è semplice: quali risorse possiede Terni e come possiamo trasformarle in capacità di progetto?
Officina Terni Domani è un laboratorio civico aperto, nato per mettere in relazione cittadini, competenze, esperienze e realtà del territorio intorno ai problemi e alle opportunità della città.
L’Officina vuole creare uno spazio nel quale l’esperienza quotidiana dei cittadini possa incontrare la conoscenza tecnica, i dati, la ricerca, le competenze professionali e la capacità progettuale.
La partecipazione, per noi, acquista valore quando riesce a compiere un passaggio ulteriore: dall’individuazione di un problema alla comprensione delle sue cause, dalla proposta alla verifica della fattibilità, fino alla costruzione di un progetto e alla valutazione dei risultati.
Per questo l’Officina vuole coinvolgere persone con esperienze differenti: cittadini, giovani, studenti, lavoratori, professionisti, commercianti, artigiani, imprenditori, insegnanti, ricercatori, operatori sociali, associazioni, realtà culturali e sportive.
La diversità delle competenze è una risorsa del progetto.
Occuparsi del futuro di una città significa inevitabilmente occuparsi di politica nel suo significato più autentico: prendersi cura della polis, della comunità e del bene comune.
Officina Terni Domani rivendica questa dimensione civica e politica, mantenendo al tempo stesso la propria autonomia rispetto alle appartenenze partitiche e alle competizioni elettorali.
L’Officina non nasce come lista elettorale e non intende diventare uno strumento al servizio di una parte. Vuole essere uno spazio nel quale persone con sensibilità e orientamenti differenti possano lavorare insieme quando condividono un problema concreto e la volontà di cercare una soluzione.
Questa autonomia permette di dialogare liberamente con Comune, Regione, istituzioni, università, scuole, imprese, organizzazioni sociali, associazioni e forze politiche, valutando idee e proposte sulla base della loro qualità, fattibilità e utilità per la città.
Il confronto è quindi parte del metodo dell’Officina. La sua indipendenza ne costituisce una condizione.
Officina Terni Domani adotta un metodo semplice: partire dall’ascolto, verificare le percezioni attraverso i dati, individuare le priorità, mettere insieme le competenze necessarie e trasformare alcune proposte in progetti concretamente realizzabili.
Ogni progetto dovrà rispondere ad alcune domande essenziali: quale problema affronta? Quale risultato vuole ottenere? Chi può contribuire? Quali risorse richiede? In quanto tempo può essere realizzato? Come possiamo verificare se ha funzionato
Dall'ascolto della città alla verifica dei risultati: un percorso trasparente, concreto e misurabile.
01-ASCOLTARE
Partire dalla città
Raccogliere esperienze, percezioni, problemi e proposte di chi vive Terni.
02-CAPIRE
Dalle percezioni alla conoscenza
Confrontare ciò che emerge dall’ascolto con dati, indicatori e caratteristiche dei diversi territori della città
03-PROGETTARE
Dalle priorità alle soluzioni
Mettere insieme cittadini e competenze per trasformare i problemi individuati in proposte fattibili
Dalla proposta all'azione
Sperimentare progetti concreti, con obiettivi definiti, responsabilità, tempi e risorse chiaramente individuati.
Dai risultati alla conoscenza
Valutare gli effetti delle iniziative, rendere pubblici i risultati e utilizzare ciò che abbiamo imparato per migliorare i progetti successivi.
Un processo circolare: i risultati producono nuova conoscenza, la conoscenza genera nuove domande e l'ascolto ricomincia.
Terni si racconta” è il punto di partenza, non il punto di arrivo.
Le risposte raccolte attraverso il questionario permetteranno di costruire una prima fotografia delle percezioni, delle priorità e delle aspettative dei cittadini. Queste indicazioni saranno successivamente confrontate con dati disponibili, analisi territoriali e contributi di persone che possiedono competenze specifiche.
Da questo lavoro nascerà una Mappa Civica di Terni: uno strumento aperto e progressivamente aggiornabile attraverso il quale individuare problemi, risorse, opportunità e priorità della città.
Sulle questioni considerate più rilevanti potranno quindi essere attivati i Cantieri Civici, gruppi di lavoro tematici nei quali cittadini e competenze differenti elaboreranno proposte concrete.
Terni si racconta → Mappa Civica → Priorità → Cantieri Civici → Progetti
I Cantieri Civici sono gruppi di lavoro temporanei costruiti intorno a un problema o a un'opportunità concreta della città.
Ogni Cantiere parte da una questione chiaramente definita e mette intorno allo stesso tavolo esperienza quotidiana e competenze tecniche. Il suo compito è studiare il problema, confrontare soluzioni possibili e arrivare, quando le condizioni lo consentono, alla formulazione di una proposta realizzabile.
I Cantieri non saranno strutture permanenti né luoghi di discussione senza conclusione. Avranno un obiettivo, un metodo, un tempo di lavoro e un risultato atteso.
Le proposte elaborate saranno rese pubbliche e potranno essere presentate alle istituzioni, alle realtà economiche e sociali, alle associazioni o agli altri soggetti che possono contribuire alla loro realizzazione.
Ogni problema non richiede un convegno.
Alcuni problemi richiedono un progetto.
La città sarà osservata nel suo insieme. Industria e lavoro restano elementi fondamentali dell'identità ternana, ma il futuro di Terni dipende dall'interazione tra molte dimensioni della vita urbana.
Sette aree di lavoro, un'unica città. I problemi si intrecciano e le soluzioni devono imparare a fare altrettanto.
Comprenderne le relazioni è il primo passo per costruire soluzioni efficaci.
01 — PERSONE E COMUNITÀ
Una città che non lascia indietro nessuno
Demografia, famiglie, anziani, fragilità, inclusione, sicurezza percepita, servizi e relazioni di comunità.
02 — LAVORO, IMPRESA E INNOVAZIONE
Dalla tradizione industriale alle nuove economie
Industria e filiere, piccole imprese, artigianato, commercio, competenze, innovazione e nuove opportunità di lavoro.
03 — CITTÀ, QUARTIERI E SPAZI PUBBLICI
La qualità della città in cui viviamo
Centro e quartieri, rigenerazione urbana, verde, decoro, patrimonio inutilizzato, servizi e luoghi di aggregazione.
04 — AMBIENTE, SALUTE E TRANSIZIONE ECOLOGICA
La qualità dell'ambiente è qualità della vita
Aria, verde urbano, energia, economia circolare, clima, rapporto tra attività produttive, ambiente e salute urbana.
05 — MOBILITÀ E CONNESSIONI
Una città accessibile e meglio collegata
Trasporto pubblico, ferrovia, mobilità pedonale e ciclabile, parcheggi, accessibilità e collegamenti tra centro, quartieri e territori
06 — CULTURA, IDENTITÀ E ATTRATTIVITÀ
Raccontare Terni, costruire nuove opportunità
Patrimonio industriale, Cascata delle Marmore, San Valentino, cultura, sport, turismo, eventi e creatività come risorse per la città.
07 — GIOVANI, FORMAZIONE E FUTURO
Una città ha futuro quando offre alle nuove generazioni una ragione per restare, tornare o sceglierla.
Scuola, università, formazione tecnica, lavoro, imprenditorialità, casa, cultura, spazi di aggregazione e partecipazione. Comprendere perché tanti giovani lasciano il territorio e quali condizioni possono rendere Terni una città nella quale costruire il proprio futuro.
Queste aree non sono priorità già decise. Sono il campo dell'ascolto.
Saranno i dati, i cittadini e il lavoro dell'Officina a far emergere le priorità sulle quali intervenire.